lunedì 6 marzo 2017

I pasti e il riordino dell'ambiente in una sezione Montessori

l momento del pasto è particolarmente valorizzato dall'approccio Montessori.

I bambini vi ricoprono un ruolo attivo nell'ambito di un rituale che nel tempo viene consolidato. Oggi vi raccontiamo come i pasti si svolgono presso la sezione ad ispirazione montessoriana della scuola dell' infanzia di Trebbio.

Ogni lunedì si stabilisce chi saranno i camerieri per l'intera settimana. I bambini si offrono volontariamente. Come è facile immaginare alcuni di loro vorrebbero ricoprire sempre questo ruolo, mentre altri sono più restii e vengono incoraggiati dalle insegnanti così da permettere che ci sia una rotazione e che tutti possano fare questa esperienza.

Il tabellone degli incarichi

Sia la colazione che il pranzo vengono allestiti in sezione. Per la colazione si stabiliscono due camerieri, mentre per il pranzo, che comporta un maggior numero di operazioni da svolgere, se ne stabiliscono quattro. Mantenere il proprio incarico per una settimana insegna al bambino a rispettare l'impegno preso nei confronti dei compagni e permette di ripetere più volte e dunque di apprendere le azioni che vengono richieste.

Un cameriere si allaccia il grembiule

A colazione i due camerieri, dopo essersi occupati della propria igiene personale ed aver indossato il grembiule, mettono i tovagliolini di carta ed i bicchieri di plastica sui tavoli, posizionano le brocchette dell'acqua, i cestini del pane ed infine distribuiscono la frutta. Quando è possibile sono gli stessi bambini a sbucciarla.


Allestimento del tavolo per la colazione

I bambini fanno colazione

Finito di mangiare i camerieri ripuliscono tutto, buttano i bicchieri negli appositi contenitori per la raccolta differenziata, raccolgono l'acqua rimasta in un secchiello che successivamente svuoteranno nel lavabo presente in aula, raccolgono i resti di cibo e i tovaglioli in un bidone.

Il secchiello con l'acqua rimasta viene svuotato
nel lavabo presente in sezione
Il pranzo, invece, necessita di maggior preparazione. I camerieri, a coppie, stendono la tovaglia di stoffa sui tavoli e dispongono i coperti (bicchieri di vetro e piatti di ceramica) con ordine in corrispondenza delle sedie. Queste vengono sistemate dalle maestre o dai bimbi più grandi. Poi portano le brocchette d'acqua, una per ogni tavolo. Ogni cameriere si occupa di apparecchiare un tavolo ma spesso si aiutano fra di loro autonomamente. A volte i più grandi aiutano i più piccoli che necessitano di più tempo per svolgere l'operazione di apparecchiatura.


L'apparecchiatura

Disposizione del coperto


A tavola i bambini si dispongono liberamente, ma ogni cameriere si siede al tavolo che ha preparato perché è responsabile degli altri compagni. Se, ad esempio, manca qualcosa è compito del cameriere  adoperarsi per reperirla. Come si intuisce, le attività legate all'apparecchiatura sono interdisciplinari. Infatti i camerieri sono chiamati a contare quanti coperti devono preparare e prendono come riferimento la singola seggiola. Inoltre si tratta di un momento di forte socializzazione e di assunzione di responsabilità nei confronti degli altri, perché se manca qualcosa i compagni lo fanno notare prontamente ai camerieri e questo servirà loro da promemoria per la volta successiva. Infine viene richiesto loro di svolgere azioni che richiedono coordinamento e molta attenzione nei movimenti, dalla stesura della tovaglia, al trasporto e collocazione ordinata di bicchieri e piatti frangibili.

Il pranzo in sezione


Presso la scuola dell'infanzia di Trebbio la cucina è interna e questo dà la possibilità di avere una certa flessibilità con gli orari e di cucinare anche i prodotti raccolti nell'orto curato dai bambini. Quando si siedono per il pranzo i bambini si ritrovano il primo già nel piatto, mentre si servono autonomamente il secondo ed il contorno.

Un bambino si serve il contorno

Al termine del pasto ogni bambino sparecchia il suo piatto. In questo modo ognuno viene coinvolto in prima persona e ciò permette di velocizzare il momento della sparecchiatura che altrimenti si prolungherebbe troppo a lungo a discapito dell'organizzazione scolastica. Ogni bambino svuota il piatto dai resti di cibo, lo impila e poi ripone il bicchiere e il tovagliolo, mentre le posate vengono raccolte in una ciotola. I camerieri si occupano di raccogliere la brocchetta dell'acqua, il vassoio, le pinze ed i cestini.

Una bambina svuota il proprio piatto dai resti di cibo

Durante la giornata sono previsti solitamente tre momenti di riordino: prima della colazione, prima di pranzo e verso le 3:00. Vengono raccolti i materiali e i giochi che si stavano utilizzando e ricollocati dai bambini al loro posto e viene eseguita la pulizia dei tavoli e del pavimento. Dunque i bambini spazzano, sistemano le seggiole, lavano i tavoli e, al termine della giornata, collocano sui tavoli i centrini e i vasetti decorativi. Naturalmente le bidelle puliscono successivamente con prodotti igienizzanti. Queste attività di vita pratica possono essere realmente svolte all'evenienza, senza bisogno di essere simulate, perché si presentano numerose occasioni durante la giornata che le richiedono.


Lavatura del tavolo



Come in ogni attività montessoriana, allo scopo diretto si coniuga sempre quello indiretto. Così, ad esempio, anche in un'operazione apparentemente semplice come quella della lavatura di un tavolo sono racchiusi una serie di scopi indiretti: la cura dell'ambiente e la preparazione indiretta alla scrittura sia in termini di orientamento nello spazio, perché il movimento viene eseguito da sinistra verso destra, sia in termini di coordinamento per la successiva produzione dei grafemi, perché la mano si muove in senso antiorario.

Collocazione dei centrini e dei vasetti decorativi



Nell'ambiente descritto più sopra, gaio e ammobiliato in proporzione al bambino, esistono oggetti che permettono con il loro uso di raggiungere uno scopo determinato.[...], distendere la tovaglia o apparecchiare realmente la tavola nell'ora del pranzo e ripiegarla, [...] sono lavori che non solo hanno una gradazione di successive difficoltà di esecuzione ma che richiedono anche uno sviluppo graduale del carattere, per la pazienza che è necessaria ad eseguirli e per la responsabilità che richiedono ad essere portati a compimento.  I lavori ai quali ho ora accennato si chiamano "esercizi di vita pratica" perché nella Casa dei Bambini va svolgendosi una vita vera e pratica in cui tutte le mansioni domestiche sono affidate ai piccolini, che eseguono con passione ed accuratezza i loro "doveri domestici" diventando singolarmente calmi e dignitosi, Educare alla libertà, M. Montessori.
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